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BELGIO

31/03/2008



J'aime Papa et Maman

nell'ambito degli eventi promossi per il 25/04/2008

Ovviamente con la loro autorizzazione scritta, pubblichiamo di seguito la traduzione italiana del verbale della loro riunione tenutasi il 22 marzo scorso

Figli del divorzio impegnati nella Sfida per la Famiglia :
Adrien, Robin, Inès, Samy, Joachim: presenti
Loïk : scusato.
Figli del divorzio simpatizzanti :
Raphaël, Frank, Jimmy, Johan : scusati
Ambasciatori della nostra Sfida per la Famiglia :
Jean-Emile Vandereyden, Neuropsichiatra:
responsabile neurologia sito Vésale del CHU di Charleroi
presente
Specialista :
Benoit Van Dieren (Psychologue d’ Adrien et Robin): scusato
Genitori impegnati nella Sfida per la Famiglia :
Thierry, Kerim, Jean-Marie, Michel: presenti
Suzy, Anne, Patrick: scusati
Genitori Simpatizzanti: Lacky

Piccola cena familiare seguita da una riunione generale e poi da una riunione specifica del gruppo dei figli del divorzio (11 a 25 anni) e gli altri.

Riunione generale.
Mr Vandereyden ci da consiglio per l’avvio della nostra associazione.
Per creare un’associazione, bisogna avere prima di tutto alcune persone motivate che hanno uno scopo, poi dei membri ed infine delle azioni.
Ci fa notare che lo scopo della nostra associazione è molto chiaro.
Perchè vogliamo che quello che ci è purtroppo successo non succeda MAI più ad altri figli. Perchè prima di diventare genitori a nostra volta, vogliamo avere la CERTEZZA di potere conservare per tutta la vita l’amore e la stima dei nostri figli, anche dopo una separazione. Perché soffriamo del fatto di sentire uno dei nostri genitori dire del male dell’altro. Perchè la maggioranza delle coppie sono divorziate. Perchè le sofferenze che conosciamo non sono uguali a quelle dei nostri genitori, abbiamo deciso di creare un’associazione famigliare di cui noi, i giovani, saremo i porta-voce.

Abbiamo l’intenzione di creare un forum nel quale i ragazzi potranno condividere le proprie idee.
Il sistema giudiziario fa esplodere le famiglie in mille pezzi e crea delle rotture tra il figlio e uno dei suoi genitori insieme a tutto il ramo genitoriale, ed anche tra fratelli e sorelle. E’ per questo che noi (soprattutto Adrien) abbiamo paura di fare dei figli nel mondo di oggi.
Alcuni figli rimproveranno ai propri genitori questa situazione e demonizzano uno di loro (di solito quello che vedono meno), ma si sbagliano, perché è la giustizia che dando ragione a uno dei due genitori privilegiandolo mantiene in piede il conflitto e distrugge intere famiglie.

Secondo il parere dello neuropsichiatra Jean Emile Vandereyden, dovremmo far conoscere la nostra associazione ed il nostro sito internet tramite il passa parola. Dovremmo migliorare la nostra home page, creare un grande gruppo di ragazzi prima di contattare la stampa e mettere le nostre idee in comune con un gruppo di adulti. In ogni modo i figli del divorzio devono rimanere nel cuore dell’azione..

Riunione tra figli del divorzio :
Dobbiamo fare conoscere il nostro sito internet. Vorremmo che la partenza ufficiale della nostra associazione si faccia tramite un grande karaoke famigliare che si terrà presso la Grande Sala del CENTRE NATURE DE BORZEE.
Per il sito Internet, vogliamo sostituire le canzoni con altre del tipo «c’est parti» (« pronti, via ») che dovrebbero essere messe in home page per un pò di tempo. Miglioreremo poi la home page per colpire maggiormente l’attenzione, metteremo dei sotto fondi animati dietro i testi per rendere la lettura più attraente.
Venderemo delle magliette di diversi colori e diversi modelli di cui lo slogan sarà « j’aime papa et maman » oppure con altre idee come quelle di Ines che ne ha tante. Nel frattempo, chiediamo a Patrick di sostituire la maglietta di destra presente sul sito con una maglietta nera con la scritta bianca J’aime Papa et Maman nella quale la parola “aime” sarà sostituita dal doppio cuore “simbolo e logo” della nostra associazione. Chiediamo anche a Patrick di conservare a lato il punto 1. facendolo sparire dal nostro sito.
Nel forum i ragazzi avranno la possibilità di parlare tra di loro e più avanti di giocare a giochi in rete. Infatti abbiamo come progetto di creare un gioco nel quale il giocatore incarnerà prima un padre che si occupa dei propri figli durante un week-end, con diversi impegni (portare fuori il/la figlio/a, lavorare, …) ma durante un tempo limitato corrispondente alla durata del week-end con tutte le difficoltà del mondo e lavorando durante la settimana per pagare gli alimenti. Dopo, lo stesso giocatore incarnerà una madre che si occupa del/la figlio/a durante quindici giorni con tutte le assistenze (baby-sitter, abitazione sociale, ecc…) a lei riservate. E così anche quando il papa è disponibile, la mamma preferisce pagare la baby-sitter (soldi degli alimenti) piuttosto che affidare il/la figlio/a al padre. A questo gioco seguirà un test di riflessione per mostrare al giocatore l’ingiustizia di questa situazione.
Diffonderemo inoltre sul sito internet il video della trasmissione « c’est la vie en + » sul tema: I figli del divorzio.

Abbiamo l’intenzione di girare un clip musicale realizzato con noi, i figli del divorzio.
Chiederemo a Olivier che ha già fatto un clip « Muslim ai genitori divorziati » se può aiutarci.
Abbiamo chiesto a Benoit Van Dieren, Jean-Emile Vandereyden e a Catherine Lorsignol di essere nostri ambasciatori o padrini un pò come gli artisti famosi ed i professionisti che sono ambasciatori sul sito della sfida per la terra. Jean-Emile Vandereyden ha accettato di essere uno dei nostri ambasciatori. Aspettiamo una foto sua e la sua lettera di ambasciatore. La sfida per la terra, iniziata nel 2005, ha già più di 800 000 persone impegnate. La nostra speranza è quella di potere fare meglio perchè il problema incontrato dai figli e i genitori del divorzio sono gli stessi nel mondo intero e la distruzione del legame genitoriale (maggior parte del tempo è il legame de/la figlio/a con il padre e la famiglia paterna che viene interrotto) distrugge numerose famiglie. La distruzione dei legami genitoriali è grave quanto l’inquinamento. Queste 2 calamità rappresentano una grave minaccia per l’umanità. A cosa serve salvare la terra e quindi preservare per noi la possibilità di viverci se perdiamo la nostra ragione di vivere.
Vogliamo che le giovane coppie che decidono di fare figli firmino un contratto di parentela (impegnarsi per occuparsi sempre del/la proprio/a figlio/a ed accettare l’altro genitore nella vita del/la figlio/a tramite l’adozione ad esempio dell’affido condiviso). Durante una separazione, sarebbe meglio, invece di affidare direttamente i figli ad uno solo dei 2 genitori, sistemarli da qualche parte per uno o due mesi (con visite presso i genitori durante il week-end) perché i 2 genitori possano calmarsi un po’ e stabilirsi trovando una casa. Infatti, dall’inizio della separazione, il genitore (quasi sempre la mamma) che si vede affidare il/la figlio/a ne approfitta troppo spesso per aizzare il/la figlio/a contro l’altro genitore (spesso il papà).

Inès ci parla dei suoi problemi più grandi :
Ci sono dei genitori che non vogliono che i figli chiamino al telefono, per paura che chiamino l’altro genitore o la sua famiglia.
E’ quello che mi succede da mamma.
Non posso chiamare mio papà perchè mia mamma me lo vieta. Non sopporta che io parli di lui e neanche che io lo chiami.
Posso raramente andare su internet o MSN. Lei legge i miei messaggi e guarda con chi chatto.
Mi piacerebbe chattare con i miei amici tranquillamente ma è impossibile.
Adesso che faccio parte della nostra associazione j’aime papa et maman, vorrei parlarne con Adrien, Robin e Loïc, ma non posso farlo perchè mamma mi sorveglia e sarà molto arrabbiata, non mi lascerà continuare a chattare, chiamerà subito mio patrigno che mi vieterà tutto (computer, tv, uscite…), lei chiamerà mia nonna che chiamerà mio zio e tutta la famiglia sarà al corrente e quando andrò da loro, mi faranno tutti la morale e mi vieteranno tutti una cosa o l’altra.
Mamma ci vieta a me e ai miei fratelli di rispondere al telefono. Quando qualcuno chiama, lei lascia la segreteria telefonica e non risponde mai direttamente. Se Adrien o Robin mi chiamano, lei sentirà il messaggio sulla segreteria, si arrabbierà con me dicendo che non posso dare il mio numero di telefono a gente che lei neanche conosce.
Quindi non dò il mio numero di telefono a Adrien et Robin perchè non potranno mai parlare con me al telefono e perchè per di più sarò punita.
E’ pesante perchè posso parlare con Adrien, Robin e gli amici conosciuti da mio papà soltanto quando sono da lui. E’ molto raro perchè vado da mio papà solo un week-end su due. Anche durante le ferie d’estate posso andare da lui solo un week-end su due. Adesso ci sono le ferie di Pasqua e potrò andare da lui solo un week-end. Per fortuna il papà di Adrien e Robin ha accettato di arrangiarsi con mio papà così possiamo fare le nostre riunioni e giocare in quei momenti.
Quando sono da papà, non ho tutti questi problemi. Spesso sono io che rispondo al telefono e posso chiamare chi mi pare anche ad amici e amiche che papà non conosce. Quando sono da mamma e che voglio chiamare papà, lei non vuole, dice che quando sono da papà, non la chiamo. Le rispondo che è normale visto che non sono quasi mai da lui e che sono sempre da lei. Dice allora che è normale che io non vada spesso da papà perché il giudice ha deciso così perché mio papà mi ha rapita ed perché è grave.
Mia mamma non smette mai di dire cose atroci su mio papà e mi ripete sempre che lui mi ha rapita. Però io penso che papà non mi ha rapita. In ogni modo, era tanto tempo fa, mi rendo conto che tutto che lei dice oggi su papà non è vero affatto. Mi fa soffrire tanto soprattutto perchè non vedo quasi mai mio papà e che non posso mai andare in Tunisia per vedere la famiglia di mio papà. Mi potete aiutare a cambiare la situazione?
Ci sono tanti problemi che non dico perchè prenderebbe decine di pagine. Potete contattarmi su msn quando ci sarò (è che sono da mio papà il primo e il terzo week-end del mese). Quando sono da mamma, non mi connetto più con msn per evitare i problemi. Allora mandatemi un messaggio, ma dovete avere pazienza e aspettare che io sia da mio papà per rispondervi. Sono da mio papà il 1° e il 3° week-end del mese.
Potete mandarmi un email a jaimepapaetmaman at gmail dot com oppure a lea_ines at hotmail dot com
Ines

BELGIO

21/03/2008



Collectif La Vie de Péres


nell'ambito degli eventi promossi per il 25/04/2008

Una nuova associazione si è creata
E' STATA FATTA DA FIGLI

CHE SOFFRONO PER IL DIVORZIO
TRA I PROPRI GENITORI


J'aime Papa et Maman

Facendo seguito ad una trasmissione televisiva belga sul tema « I Figli del Divorzio», Adrien (17 anni) e Robin (13 anni) partecipanti alla trasmissione, hanno lanciato un appello per la creazione di un'associazione di figli che denunciano il male fatto a loro in seguito a divorzi/separazioni conflittuali, provocando la loro separazione da uno dei propri genitori.

Grazie ad un media così potente come la RTB (La Une), il successo fù clamoroso. Tanti bambini e adulti hanno contattato Adrien per dargli supporto e sostegno. Tanti hanno parlato delle proprie sofferenze individuali definitivamente « inprescrittibili ».
Durante una prima riunione, i bambini hanno deciso di
- proporre « J’aime Papa et Maman » (JPEJM) come nome dell'associazione,
- creare un sito e un blog,
- organizzare attività ludiche: feste, karaoke, week-end famigliare, …
- partecipare ad una giornata di studio sulla « Sindrome di alienazione genitoriale » per il 25 aprile 2008 a Bruxelles,
- dare informazione ai bambini vittime dei divorzi conflittuali degli adulti.
Incoraggiati da questo slancio, 7 Figli da
10 a 25 anni si riuniranno di nuovo, Sabato 22 marzo 2008.
L'associazione è aperta a tutti i figli di buona volontà.

STATI UNITI

21/03//2008



PAAO
Parental Alienation Awareness Organization
founders of Parental Alienation Awareness Day - April 25th


25 APRILE 2008
Giornata Internazionale
per la sensibilizzazione
sull’alienazione genitoriale
International Parental Alienation Awareness Day

L’organizzazione Parental Alienation Awareness Organization (PAAO) opera a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i professionisti sui comportamenti che possono danneggiare o distruggere il legame tra un bambino ed il genitore che lo ama.
L’alienazione genitoriale insieme ai comportamenti genitoriali ostili ed aggressivi si riscontrano di solito in contesto di divorzi o situazioni di affidi e possono includere :
- parlare ad un figlio in modo negativo dell’altro genitore,
- interferire nelle comunicazioni e nel tempo tra un bambino e suo genitore tramite ad esempio chiamate telefoniche eccessive o inappropriate, discussioni inappropriate con il bambino riguardanti ad esempio dettagli legati al matrimonio, al divorzio, ai procedimenti con i giudici,
- spostarsi senza lasciare informazioni per un contatto.

Tali comportamenti da parte di terzi sfruttano la dipendenza e la suggestionabilità del bambino. Il bambino potrà reagire con infondate paura, rabbia, o ostilità nei confronti di un genitore (e spesso del resto della sua famiglia) con conseguente rifiuto di vedere o comunicare con un genitore.

La PAAO ha sponsorizzato una serie di workshops con esperti riconosciuti a livello nazionale nell’ambito dell’alienazione genitoriale, della genitorialità ostile ed aggressiva, e degli esiti relativi ad affidi e divorzi.

Sosteniamo la Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale (International Parental Alienation Awareness Day) in data 25 aprile, e la campagna dei governatori tramite la quale 9 governatori di stato hanno riconosciuto e proclamato il 25 aprile come Parental Alienation Awareness Day.

sito internet per maggiori informazioni

BELGIO

20/03/2008


Le site de Patrick Garnier

I figli del divorzio
Nell'ambito della nostra instancabile lotta collettiva perchè abbia fine questo scandaloso flagello rappresentato dai rigetti genitoriali, vi invitiamo in qualità di cittadino adulto e responsabile desideroso del benessere e dell'equilibrio dei nostri figli e delle nostre famiglie, ad ascoltare il dibattito pubblicato all'indirizzo:

http://www.patrick-garnier.net/les_enfants_du_divorce.htm

Les professionnels du secteur de l'enfance pourront probablement s'en inspirer pour entamer (ou poursuivre) une réflexion sur ce thème critique, tandis que certains parents spoliés et autres enfants du divorce pourront peut-être quant à eux trouver des pistes de réponse à leurs questions.

Nous continuerons pour notre part à sensibiliser les intervenants médico-sociaux, les parlementaires ou encore les journalistes afin que des passages nous soient (enfin) réservés dans les médias, nous qui, sans formation préalable, sans un centime de subsides, militons dans l'ombre et à fonds perdus depuis des années pour contribuer à l'amélioration de nos institutions en modifiant leur façon d'aborder les conflits parentaux, sans oublier l'aspect préventif trop souvent négligé.

Je vous remercie de votre attention et vous invite à diffuser ce lien sans modération à tous vos contacts électroniques.
Bien à vous,
Patrick GARNIER

BELGIO

20/03/2008



Collectif La Vie de Péres

nell'ambito degli eventi promossi per il 25/04/2008

Libro di Frédéric POITOU (Francia)
''ORPHELIN DE MON FILS" (Orfano di mio figlio)
Uscita 3/04/2008 Presses de la Renaissance

Nell'ambito degli eventi organizzati per il 25 aprile 2008 Giornata Mondiale contro la PAS, pubblicazione di 3 libri sul tema alienazione genitoriale
http://www.orphelin-de-mon-fils.com

scarica il documento di presentazione (in formato pdf - lingua francese)

BELGIO

20/03/2008



"Access Denied"
Pascal Gallez
Sabine Vander Elst

nell'ambito degli eventi promossi per il 25/04/2008

La petizione
"access denied, accès interdit" - accesso negato
http://1777.lapetition.be

in riferimento al problema dovuto ad alcuni genitori rapitori che impediscono all'altro genitore il contatto con i figli, come un mezzo di vendetta contro l'ex.
La petizione lamenta inoltre la pigrizia, l'atteggiamento ipocrito e la mancanza di coraggio da parte delle Autorità in questa materia.
Speriamo in un milione di firme, per ottenere un'azione da parte del Parlamento Europeo.
Tutte le spiegazioni si trovano sul sito.
Se accettate di firmare, riceverete un messaggio da
http://www.lapetition.be chiedendovi di confermare la vostra firma, e probabilmente questo messaggio finirà nella vostra casella spam. Dovrete andare a recuperarlo per confermare la vostra firma.
Grazie per la firma e per l'invio della richiesta di firma a tutti quelli che riterrete interessati.
Distinti saluti,
Pascal Gallez

This petition came to the mind of a parent who did not see her daughter for over four years, as she had been kidnapped by the other parent, to Germany.
None of the officials of her government was ever brave enough to condemn that kidnapping.
That parent has been in contact with fathers and mothers, equally victims of the determination of an ex’, to resort to hostage taking in order to square his or her accounts.
When the Power is afraid of confronting his nonexistent will against the powerful one of the alienating parent, it authorizes kidnapping, denial of visitation rights, or pretends it does not exist. The first result of such an attitude is the loss of all contacts between the child and the left behind parent.
The second one is the mental destruction of the child, left in the hands of the lone and manipulating parent, in front of nondescript and amorphous authorities, teaching us the contempt of the Law.
Our petition wants to fight against the fake pretence of the non-existence of the problem, and the real cowardice of the Authority.
Through our action, we wish to call those authorities to a change of mind. Laws against the ill-treatment of children do exist in most European countries; millions of bad excuses do that those laws are too often left aside.
The authorities ought to admit that such ill-treatments occur, and ought to dare to apply the law to its fullest extent.
Parental kidnapping and denials of visitation rights are ill-treatments.

The Petition : It will be a declaration of Principles.
Each child has the right to a relationship with both his/her parents.
Each parent has the right to a relationship with his / her child(ren).
Various laws protect this principle of a relationship between parents and children, but the judges do not use them to their fullest extent and, sometimes, do not apply them at all.
The responsible persons in the courts, or in the various administrations; the politicians and the directors of the schools; doctors and psychologists, none of them will show any courage. Through its refusal to react, in front of those ill treatments of the child, the European Union is not able anymore to protect the ethical fundamentals of our society.
The problem is not that laws would be bad ; it is that the people in charge of their use are cowards.
That is the reason why we wrote this petition. We are asking for one thing : the return of the respect of the Law, the use of the law. The political and the judicial authorities must be courageous again. The specialists ought to abandon their implicit approbation of the laisser-faire, of the destruction of the child and, on the contrary, strongly suggest that the crime should be punished, and that the child ought to be reconstructed.
Too often has Justice been seen as separated from Ethics. Too often has it been seen as sensitive only to the determination of the actors of the judiciary debate, even when that determination was a destructive one. We must now show that the determination of the citizens, having in mind the well being of the child, is stronger than the one of vindictive parents whose only joy in life is the hostage taking of innocent children.
Please feel free to drop a line if you are yourself a victim of some administrative cowardice.
For any further information, you may look at the following website:
http://antoinekailouisghislain.skynetblogs.be/
For any further information:
bruxelles-strasbourg at live dot be

CANADA

6/03/2008



FathersCan

Anche la Svezia ammette: i figli hanno bisogno dei Papà
By Ashley Herzog
fonte articolo

Anche la Svezia ammette: i figli hanno bisogno dei Papà
Il verdetto è: I Papà importano. Due settimane fa, i ricercatori svedesi hanno pubblicato uno studio voluminoso – che riguarda 22.300 diversi insiemi di dati, riuniti dal 1987 al 2007 – che hanno messo in evidenza che "il padre attivo svolge un ruolo chiave nella riduzione dei problemi di comportamento per i ragazzi maschi e per i problemi psicologici delle donne giovani."
I ricercatori inoltre hanno trovato che "il contatto positivo regolare riduce il comportamento criminale fra i bambini di famiglie a basso reddito ed aumenta le abilità conoscitive. … Bambini che hanno vissuto con entrambi una madre ed un padre hanno inoltre avuto meno problemi comportamentali che coloro che hanno vissuto solo con la madre." Sta dicendo che questo studio è stato pubblicato in Svezia, un paese che ha fatto il suo meglio per facilitare le famiglie prive di padri dando alle madri single facilitazioni da governo e a livello di accettazione sociale.
I risultati non faranno felici molti Americani, specialmente coloro che sventolano la bandiera della maternità volontaria single come "scelta valida di stile di vita." Una disgustosa alleanza tra ideologia femminista e pop psicologia ha fatto il lavaggio del cervello al pubblico per fargli credere che l’assenza del padre provocava caso mai poche conseguenze sociali.

Il femminismo insegna che gli uomini non sono essenziali per le donne, e neanche per avere e crescere dei figli. Ed i movimenti di “auto-stima "e" di “auto-realizzazione” predicano che soddisfare i propri desideri egoisti è la cosa più importante nella vita – senza badare al fatto che altri possano essere danneggiati dalle vostre azioni.

Queste credenze sono state dimostrate nel 1992 quando l’allora vice presidente Dan Quayle criticava l’attrice della soap opera Murphy Brown per aver scelto di avere un bambino fuori dal matrimonio. Quayle fù accusato di essere "out of touch" e "anti-donna." La folla progressiva ha continuato ad assicurarci che i bambini di madri single sarebbero stati bene fin quando mamma sarebbe stata felice e realizzata, e le conseguenze del illegittimità potevano essere rimediate tramite il pagamento di meno tasse, giorni gratis per la cura, pre-scuola gratis, assistenza sanitaria gratis, ecc..

Evidentemente non è così. Quasi ogni studio condotto qui o all'estero indica che l’assenza del padre ha ramificazioni serie per i bambini e le società nelle quali vivono – e gli esperti ora stanno scrivendo articoli con titoli del tipo "Dan Quayle aveva ragione." Un anno dopo la polemica di Quayle, uno scrittore del Magazine Atlantic ha messo in evidenza ovviamente che : "l’evidenza socio-scientifica ci sta … benchè possa avvantaggiare gli adulti in causa, la dissoluzione delle famiglie con due-genitori nuoce a tantissimi bambini."

Questo è vero per i bambini di tutti i gruppi razziali ed ambiti di provenienza socioeconomici. Nel 2004, ricercatori all'Università della California di Santa Barbara hanno esaminato i dati tratti dalle indagini fatte su 15.000 giovani e messo in evidenza che i bambini che sono cresciuti senza padri a casa saranno probabilmente più propensi a commettere crimini e diventare genitori giovanissimi.
Il Dipartimento della Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti ha trovato che i bambini cresciuti i famiglie mono-genitoriali saranno più propensi a fare uso di droghe, saltare la scuola e passare del tempo in prigione. E la povertà non è l’unica da mettere in causa: numerosi studi hanno dimostrato che i bambini poveri che crescono con due genitori sposati tendono a rimanere fuori dalle difficoltà ed a cavarsela abbastanza bene nella vita.

Ovviamente, a volte la maternità single è inevitabile e non c’è motivo di incolpare queste donne per situazioni che non hanno creato loro. Eppure, dovremmo riconsiderare seriamente la nostra cultura di accettazione del divorzio casuale e della maternità single volontaria come scelta di stile di vita di una ragazza pensa così di avere potere. Invece di promuovere facilitazioni governative, dovremmo dire alle Murphy Browns del mondo di pensare meno a che cosa desiderano e più ai bisogni dei loro figli.
Non è difficile predire dove sta andando una società di figli senza padri. Nel 1965, Sen. Daniel Patrick Moynihan ha scritto che "dagli slums irlandesi selvaggi del litorale orientale nel diciannovesimo secolo, alla periferia di Los Angeles, ci arriva una lezione inequivocabile nella storia americana: Una Comunità che permette a tantissimi giovani uomini di crescere in famiglie spaccate, dominate dalle donne, non acquistando mai alcun rapporto stabile con un’autorità maschile … che la Comunità chiede ed ottiene il caos."
È una vergogna per tutti noi che nessuno abbia ascoltato.

ARGENTINA

4/03/2008



PADRES HOY LA PLATA

CAMPAÑA DE CONCIENTIZACION

EN LOS TRIBUNALES DE FAMILIA DE LA CIUDAD DE LA PLATA, ARGENTINA, SE VULNERAN SISTEMATICAMENTE LOS DERECHOS DEL NIÑO

PRINCIPALMENTE AQUELLOS DERECHOS QUE ENCONTRAMOS DENTRO DE LA CONVENCION DE LOS DERECHOS DEL NIÑO DE LAS "NACIONES UNIDAS", LEASE ARTICULOS 8- 9- 13

www.padreshoy.org


 


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