ANSA Roma, 19 marzo 2007 - Non solo padri cui le
consorti negano di incontrare i figli, ma anche mogli e figli
hanno partecipato ieri pomeriggio al corteo che ha sfilato a
Roma, lungo i Fori Imperiali, con striscioni e migliaia di palloncini
bianchi con la scritta nero-rossa ''I love papa'''. Alla giornata
del 'Daddy's Pride' (l'orgoglio dei papa') hanno preso parte
alcune centinaia di persone provenienti da varie parti d'Italia
e anche da paesi esteri, come Bulgaria e Svezia.
Il corteo e' stato organizzato dall''Armata dei padri', composta
da tre associazioni: Figli negati, Caro papa' e Papa' Separati
(Lombardia). Tra gli striscioni, uno chiedeva la liberazione
del giornalista Daniele Mastrogiacomo.
Il
corteo, aperto da una scritta ''Mai piu' figli rapiti'', e'
sfilato in allegria con tanti striscioni e qualche papa' mascherato,
come e' il caso di un Flash Gordon e di un Superman. In particolare
e' stato sottolineato il frequente atteggiamento dei giudici
a favore delle madri nell' applicazione della legge sull'affidamento
condiviso che mette su uno stesso piano le figure della madre
e del padre in quanto ad affidamento. ''Spesso finisce che l'affidatario,
cioe' quasi sempre la madre, diventa proprietario dei figli'',
ha rimarcato il presidente della sezione casertana di 'Caro
papa'', Gerardo Mercorio, giunto da Caserta con un centinaio
di persone. ''Quest'anno vogliamo diffondere un messaggio d'amore
per tutti i padri - ha sottolineato il presidente di Figli negati,
Giorgio Ceccarelli - e dire che i papa' ci sono, contro ogni
indifferenza''. Con tanto di riconoscibile t-shirt sono sfilate
numerose ragazze, molte delle quali non hanno problemi di sorta
con i genitori. E' il caso di Fabiana: ''Ho due genitori che
vivono serenamente insieme e sono qui perche' sono sensibile
a questo argomento e voglio dire a tutti i genitori 'restate
insieme con i figli' ed ai padri che manifestano, 'combattete
e non mollate'''. Tra i partecipanti c'era anche l'esponente
della Margherita Roberto Giachetti.
''Mia
moglie ha chiesto la separazione nel 1998 e da allora io non
ho piu' visto i miei figli. L'ultimo, che oggi ha otto anni,
non l'ho mai conosciuto''. E' la storia di Salvatore G., di
Torre Annunziata (Napoli), che ha denunciato la moglie 119 volte
per inottemperanza alle disposizione del giudice, con due condanne
a 560 euro di multa perche' - a detta dell'uomo - gli impedisce
di vedere i figli. ''Qualche volta sono andato davanti a scuola
per fotografarli - ha raccontato l'uomo - lei li copre e in
fretta li fa salire in auto per impedirmelo. Questa situazione
non va bene - aggiunge - le donne sono iperprotette''. Salvatore
dice di ignorare la ragione del comportamento della ex moglie,
ma tiene a precisare di ''non avere condanne per alcun reato'',
di non essere pedofilo ne' di aver mai commesso violenza di
alcun genere. Presentera' la denuncia numero 120? ''Non lo so,
nel fascicolo il valore e' quello di una sola violazione, non
so...''.
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1
Marzo 2007 Daddy's
Pride: prima si corre poi si marcia
CONFERENZA
STAMPA 4 marzo 2007
Piazzale del Colosseo – Roma
Il
prossimo 18 marzo a Roma, in via dei Fori Imperiali, marcerà
l’amore dei padri di tutto il mondo per ribadire, con
forza e con determinazione, l’ amore per i propri figli.
Roma diventa, per un giorno, la capitale dell’amore (Daddy’s
Pride) e dello Sport (la Maratona di Roma).
Grazie alla mediazione del Sindaco Walter Veltroni e agli interventi
dell’on. Roberto Giachetti, Bruno Petrella, Fabio Sabbatani
Schiuma, del Municipio XI (Massimo Cartella) del presidente
dell’Arvu Mauro Cordova, la giornata del 18 marzo, vigilia
della Festa del Papà (19 marzo, San Giuseppe), sono stati
risolti tutti i problemi legati alla contemporaneità
degli eventi previsti (Maratona di Roma, alla mattina e il daddy’s
Pride nel pomeriggio).
I papà di tutto il mondo prima correranno e poi marceranno.
Il
motto della marcia:
1 figlio = 2 genitori e 4 nonni per sempre 1 son = 2 parents and 4 grandfathers for ever 1 enfant = 2 parents + 4 grandparents pour
toujours
1 dziecko = 2 rodziców + 4 dziadków na zawsze 1
dete= 2 roditelja+ 4 bake i deke zauvek 1
Kind = 2 Eltern + 4 Großeltern für immer
Hanno aderito molte associazioni italiane ed estere:
ARMATA
DEI PADRI
FIGLI
NEGATI
PAPA’
SEPARATI LOMBARDIA
CARO
PAPA’
FATHER’S
4 JUSTICE
PAPA’
SEPARATI E FIGLI TORINO
FIGLI
LIBERI
COMITATO
FIRENZE C’E’
FALSI
ABUSI
PAPA’
SEPARATI NOVARA
PAPA’
SEPARATI VARESE
PAPA’
SEPARATI BRESCIA
ASSOCIAZIONE
UOMINI CASALINGHI
GESE
FOGGIA
FIGLI
CONTESI SARDEGNA
PAPA’
SEPARATI ONLUS- FIGLI NEL CUORE
CENTRO
STUDI SEPARAZIONI
COMITATO
TROVIAMO I BAMBINI
ARVU
(Associazione Romana Vigili Urbani)
ASSOCIAZIONE
LA LUNA DEI PADRI
Ass.ne
Per i Diritti del Fanciullo
SOS
PAPAMADRID (la Asociación Pro-Derechos del Niño
de España)
ACCIONES
POR LA JUSTICIA (AXJ) de España
ACTION
FOR JUSTICE (AFJ) USA
CUSTODIA
COMPARTIDA YA de Valencia
PIP
(Padres por la Igualdad Parental Chile)
PAPPA-BARN
(Dad-Children -Svezia)
OTAC.BA
( Bosnia - Sarajevo)
ASSOCIACION
DE PADRES SEPARADOS ( COSTA RICA )
AGNA
– ASSOCIAZIONE GENITORI NON AFFIDATARI (CH)
ASS.
APADESHI (ARGENTINA)
ASOCIACION
TABASQUEÑA DE PADRES DE FAMILIA SEPARADOS (MESSICO)
PADRES
HOY, LA PLATA, (ARGENTINA)
A.C.I.PA.MA.
Asociación dall'uguaglianza del Padre e della Madre
(SPAGNA)
F.A.C.I.C.C.
federazione delle Associazioni Catalan dall'uguaglianza
e Custodia Comune (SPAGNA)
I.G.M.
Padri Sep.(Swisse)
SOS
papa (France)
Family
Need Fathers (England)
ASS.
JUSTICE PARITE' PARENTALE(FR-Normandie)
LA
MARCIA: RADUNO : piazza Madonna di Loreto (dalle
8.00 alle 16.30) CORTEO : dalle 17.00 alle 18.00 in via dei
Fori Imperiali COMIZIO e PREMIAZIONI : al Colosseo fino
alle 19.30 circa
La festa, da quest’anno, riguarderà tutti i papà
(separati e non).
L’orgoglio dei papà di tutto il mondo farà
di Roma la capitale dell’amore. E’ prevista la
presenza di personaggi della cultura , dello sport, della
politica e dello spettacolo.
Guiderà il corteo, accanto ai leader mondiali del movimento,
il cantante Den Arrow.
COMITATO PROMOTORE DEL DADDY'S PRIDE: www.daddyspride.it FIGLI NEGATI
Dott.Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
Cell. 339 2753088 PAPA' SEPARATI LOMBARDIA
Domenico Fumagalli
www.papaseparatilombardia.it
Cell. 3489501305 ASSOCIAZIONE: CARO PAPA'
Gerardo Mercorio
www.caropapa.com
cell. 3334128791
I papà separati in marcia alla Maratona di Roma
È prevista per il 18 marzo, in coincidenza con la Maratona
di Roma, la marcia dei padri separati.
Una manifestazione internazionale chiamata “Daddy’s
Pride” porterà nella Capitale migliaia di papà
separati da tutto il mondo coordinati dall'associazione “Figli
Negati”, che ieri ha ringraziato la Maratona di Roma
per la collaborazione.
Nota:
ringraziamo il quotidiano METRO per la pubblicazione della
notizia, purtroppo incompleta.
Il comitato organizzatore del DADDY's PRIDE è formato,
infatti, anche dalle associazioni: "Papà Separati
Lombardia" e "Caro Papà" di Caserta.
Comunicato
stampa del 28/02/2007 IL 18 MARZO SI CORRE
INSIEME AL DADDY’ S PRIDE Alle
migliaia di maratoneti si aggiungeranno tanti papà
da tutto il mondo allo scopo di sensibilizzare l’opinione
pubblica sui diritti dei padri genitori.
Il
18 marzo prossimo la città di Roma sarà il centro
del mondo, di tutti quelli che amano la corsa così
come di tante persone che manifestano pacificamente per vedere
riconosciuti i loro diritti.
Alle
migliaia di maratoneti provenienti da 72 nazioni, infatti,
se ne aggiungeranno altrettanti che arriveranno a Roma per
partecipare al primo Daddy’s Pride della storia, organizzato
dal movimento internazionale pacifista “Armata dei Padri”
(Figli Negati, Papà Separati Lombardia e Caro Papà),
grazie ad un accordo siglato tra gli organizzatori in Campidoglio.
Tanti
papà da tutto il mondo saranno nella capitale per sfilare
pacificamente allo scopo di sensibilizzare l’opinione
pubblica sui diritti dei padri genitori.
Alle
17.00, al termine della maratona, partiranno in corteo da
Piazza Madonna di Loreto e percorreranno le stesse vie centrali
della gara appena conclusa.
Ma
il gemellaggio tra i due eventi di carattere internazionale
non si limiterà a questo “passaggio di consegne”
della città.
Gli
organizzatori del Daddy’s Pride, infatti, come prologo
saranno presenti, con centinaia di partecipanti tra padri
e figli, alla partenza della stracittadina di 4km.
In
più inciteranno gli atleti della gara competitiva lungo
il percorso di gara con un folto gruppo di sostenitori.
Infine
faranno opera di sensibilizzazione sul tema con uno stand
al Marathon Village, al Palazzo dei Congressi, dal 15 al 17
marzo. Ufficio
Stampa maratona di Roma
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2
Marzo 2007 Il
Daddy's Pride nelle vie di Sarajevo
Da
Sarajevo, Morgan Sowden di Otac.ba, ci scrive della partecipazione
al DADDY's PRIDE, inviando le splendide foto dei manifesti affissi
all'interno della città
Il
sito di AFFARI ITALIANI si occupa del DADDY's Pride Daddy's Pride/ Tutti in piazza con i "padri combattenti"
Una delegittimazione quella del ruolo paterno, che in Europa,
secondo recenti dati dell’Unione, avrebbe portato al suicido
circa duemila papà separati, fiaccati da situazioni drammatiche
e insostenibili.
Come la storia di Giorgio Ceccarelli, che è stata la
spinta propulsiva a lottare.
La racconta così sul sito della sua organizzazione:
“Mi sono separato nel ’92.<br> Nel ’96
finisco in galera per spaccio di droga.
Mi trovano nell’auto, mentre ero in vacanza con mia figlia,
80 grammi di cocaina pura, un bilancino e bustine, pronte per
lo smercio. Grazie a questo kit mi faccio solo 9 giorni di galera
in isolamento e a sciopero della fame.La pena prevista era di
20 anni. Vengo scarcerato e la vicenda archiviata perché
estraneo ai fatti commessi da altri.
Questi altri, nel 2001, vengono condannati in primo grado dal
tribunale di Frosinone:
la mia ex suocera, un maresciallo della Guardia di Finanza e
un detective.
Il complotto alla coca – racconta Ceccarelli- era nato
perché avevo negato a mia figlia di trasferirsi in Grecia
con la madre e il suo nuovo compagno greco.
Uscendo dal carcere ho fatto un patto con il Padreterno: avrei
dedicato quei 20 anni “risparmiati”, alla lotta
sociale per cambiare questo barbaro e iniquo sistema degno di
Paese a civiltà limitata.
Mi mancano ancora 12 anni per mantenere quella promessa –
conclude -.
Mi dovranno sopportare in molti”.
Di
certo in molti, si prevede parteciperanno al Daddy’s Pride
(http://www.daddyspride.it/), che quest’anno si affiancherà
alla storica Maratona di Roma: “Noi padri, separati e
non, parteciperemo.
Ma più che correre marceremo, con striscioni, bandiere,
magliette simboliche – conclude Giorgio Ceccarelli-.
Poi, nel pomeriggio, sfileremo in modo indipendente.
La partenza è alle 17 in piazza Madonna di Loreto, passeremo
per via dei Fori Imperiali per arrivare fino al Colosseo.
Con una conquista in più: finalmente, in questa edizione,
potremo farci sentire invece che dal megafono da un vero palco,
messo gentilmente a disposizione dall’organizzazione della
Maratona.
Speriamo che la nostra voce possa arrivare lontano”.
Paola
Simonetti
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13
Marzo 2007 Il
Min. BINDI elogia il DADDY's Pride
IERI
POMERIGGIO, A PALAZZO DE CAROLIS, NEL CORSO DEL MINICONVEGNO
"TEMPI MODERNI - LA FAMIGLIA", ORGANIZZATO DALL'AMICA
ROSANNA LAMBERTUCCI
Sono
intervenuto nel dibattito davanti a un centinaio di ospiti del
mondo della cultura, dello spettacolo (Pippo Baudo, moderatore),
della politica (Bindi, Andreotti, Boniver) e dell'informazione
(Franco di Mare, Striscia la notizia etc.) e della Giustizia
(Simonetta Matone).
TUTTI,
INDISTINTAMENTE, HANNO APPOGGIATO ED ELOGIATO SIA L'INTERVENTO
CHE L'INIZIATIVA DEL DADDY'S PRIDE.
Pippo
Baudo mi ha dato gentilmente la parola e ho potuto esporre le
problematiche dei padri separati e lanciare il Daddy's Pride
di domenica prossima.
La platea ha apprezzato moltissimo perchè fino a quel
momento si era parlato solo di "DICO".
Il ministro Bindi ha apprezzato moltissimo e dopo il dibattito
ci siamo trattenuti a parlare.
Mi ha promesso un incontro.
Forse parteciperà al Daddy's Pride, se rimane a Roma.
Non
volevo annunciare questa notizia.
Spero,
però, che possa servire per creare il giusto clima di
attesa e di festa per il prossimo Daddy's Pride.
(a
breve il resoconto dell'uff. stampa di Rosanna Lambertucci)
Giorgio
Ceccarelli
>>>
DOPO IL 7 APRILE SI CAMBIA STRATEGIA:
faremo
, su richiesta, tutti gli incontri istituzionali dallo Stato
al Comune portando relazioni e documentazioni dettagliate sul
fenomeno.
Così finiranno le battute che siamo capaci solo di fare
le manifestazioni.
Invece di ringraziarci ci criticano pure.
Se non avessimo fatto più di 70 manifestazioni in tre
anni, certi pseudospacciatori di competenze non sarebbero stati
neppure fatti avvicinare ai portoni dei ministeri.
Giorgio
ceccarelli
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14
Marzo 2007 L'On.Giachetti
lancia il Daddy's Pride
3°
CONGRESSO DELLA MARGHERITA ALL'ERGIFE DI ROMA.
L'AMICO
ON. ROBERTO GIACHETTI, SALVATORE PER DUE VOLTE CONSECUTIVE DELLA
FESTA DEL PAPA' (PRESSIONE SUL SINDACO VELTRONI) HA LANCIATO
DAVANTI A TREMILA PERSONE IL MITICO DADDY'S PRIDE.
NEL PARTERRE C'ERANO IL MINISTRO RUTELLI (CHE HA PRESO LA MAGLIA),
IL SINDACO VELTRONI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARRAZZO, IL
PRESIDENTE DELLA PROVINCIA GASBARRA, L'ON. MONTINO, L'ON. MILANA
E TANTISSIMI ALTRI DEPUTATI E SENATORI.
L'AMICO
ROBERTO, NELL'INTRODUZIONE AL SUO DISCORSO POLITICO, HA RINGRAZIATO
L'ASSOCIAZIONE E IL MOVIMENTO PER LA BATTAGLIA PER I DIRITTI
CIVILI CHE STIAMO COMBATTENDO DA ANNI.
POI
HA LANCIATO UN APPELLO A TUTTI I PRESENTI DI PARTECIPARE IN
MASSA AL PRIMO DADDY'S PRIDE DELLA STORIA.
LUI CI SARA' E IN PRIMA FILA.
Clicca
sulla freccia per ascoltare il saluto dell'On.Giachetti
SOLO
PER LA CRONACA, ROBERTO , LO SCORSO ANNO, E' STATO L'UNICO POLITICO
CHE E' VENUTO INSIEME A NOI A DONARE IL SANGUE AL BAMBIN GESU'.
GRAZIE
ROBERTO DA PARTE DI TUTTI.
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14
MARZO 2007 - Comunicato Stampa Regione Liguria Padri
separati, proposta di legge per sostenere i genitori in difficoltà
Saso: "Su questi temi dialogo senza pregiudizi nell'interesse
dei bambini". Decine di migliaia all'anno i figli di separati,
molti gli "orfani bianchi". Domenica la manifestazione
Daddy's Pride.
Questa mattina nel corso di una conferenza stampa Alessio Saso
(Alleanza Nazionale) ha illustrato la proposta di legge regionale:
"Misure a sostegno dei padri separati in situazione di
difficoltà" da lui presentata.
La proposta riconosce l'importanza sia del ruolo paterno che
di quello materno per la crescita dei figli e ha l'obiettivo
di permettere ai padri di recuperare un rapporto equilibrato
con i figli e ai figli un rapporto con entrambi i genitori anche
attraverso sostegni pubblici nei casi di maggior disagio economico.
Fra gli aiuti previsti: la realizzazione di centri di assistenza
e mediazione familiare, sostegni di carattere legale, psicologico,
alloggi temporanei per i padri costretti a lasciare la propria
abitazione a causa della separazione e delle difficili condizioni
economiche.
La proposta risponde alle istanze raccolte dalle associazioni
dei padri separati che domenica prossima, 18 marzo, terranno
un corteo a Roma per il Daddy's Pride e giunge alla vigilia
della festa del papà e nell'anno europeo delle pari opportunità.
«Il problema - ha detto Saso - è assai diffuso:
nel nostro paese è andata consolidandosi una prassi giudiziaria
che privilegia le madri quale punto di riferimento educativo
per i figli minori e che stabilisce l'assegnazione dei figli
e della casa alla madre, mentre ai padri viene invece assegnato
un ruolo di sostegno economico quantificato di solito in un
terzo dello stipendio. Per i redditi medio bassi questo onere,
peraltro giusto, spesso è difficilmente sostenibile.
Molti sono i padri costretti a ritornare a vivere con i genitori
attraversando gravi difficoltà dal punto di vista psicologico
e della propria autostima».
Saso ha ricordato che in Italia ogni anno si verificano circa
80 mila separazioni e in più del 91 per cento dei casi
i figli vengono in pratica affidati alla madre: «Ogni
anno decine di migliaia i bambini, in Italia, subiscono la separazione
dei genitori. Molti non hanno la possibilità materiale
di avere una relazione con il padre, e per loro è stata
coniata la definizione di "orfani bianchi". Su temi
come questi credo si debbano superare atteggiamenti precostituiti
e nel recente dibattito consiliare sulla violenza ho colto significative
aperture da settori del centro sinistra. Se questa legge venisse
accolta dalla maggioranza sarebbe un successo, prima che politico,
civile. Per parte mia sono aperto a modifiche ed integrazioni
che possano portare la maggioranza di centro sinistra ad accogliere
lo spirito della legge che è in primo luogo dalla parte
dei bambini, di quei figli di coppie separate che troppo spesso
si trovano con una famiglia divisa e che hanno invece bisogno
dell'apporto di entrambi i genitori».
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15
Marzo 2007 INAUGURAZIONE
Marathon Village
L'Armata dei Padri presenta: MARATHON
VILLAGE, 15,16,17 MARZO, DADDY'S STAND
Giovedi'
15 inaugurazione del villaggio.
Siete tutti invitati alle ore 10 al nostro stand.
Sabato
17 (ultimo giorno) festa tutto il giorno al nostro stand.
La torcida del movimento Armata dei Padri.
ABBIAMO
VISTO IL NOSTRO MITICO STAND.
AVREMO
DUE HOSTESS OFFERTE DALLA ENDAS ALLA QUALE SIAMO AFFILIATI.
AVREMO
UN FRIGO BAR OFFERTO DA UNA NOTA ACQUA MINERALE.
AVREMO
DOLCI E SALATINI DAL BAR PASTICCERIA FRANCO DI PIAZZA DELLA
TRASFIGURAZIONE (MONTEVERDE).
AVREMO
LE MAGLIE E I CAPPELLI DEL DADDY'S PRIDE
AVREMO
I 100 PETTORALI GRATUITI OFFERTI DALLA MARATONA DI ROMA.
LO
SPAZIO SARA' APERTO QUASI TUTTO IL GIORNO.
per
i dettagli:
Il
Marathon Village è aperto durante la settimana che precede
la gara.<br>
Nella Casa dell'Atleta, oltre a ritirare il pettorale e il pacco
gara della Maratona e della Stracittadina Fun Run, è
possibile visitare stand, assistere a concerti e spettacoli,
ai convegni nell'AREA MEDIA, praticare sport e prendere parte
alla festa dell'intrattenimento.<br>
Il Marathon Village è per le aziende anche un luogo ideale
per gli incontri d'affari, per organizzare gli eventi di comunicazione
e immagine: al suo interno si possono trovare le risposte alle
ricerche dei relativi target.
Il Marathon Village sarà allestito dal 15 al 17 marzo
2007 PALAZZO DEI CONGRESSI
PIAZZA JOHN KENNEDY, 1
Quartiere EUR, ROMA Orari:
Giovedì
15: 10 - 20
Venerdì 16: 10 - 20
Sabato 17: 10 - 20
DATI
SALIENTI:
Visitatori: 87.000
donne: 47%
uomini: 53%
0 - 20 anni: 21%
21 - 40 anni: 39%
41 - 60 anni: 30%
oltre i 60 anni: 10%
Clicca
sull'immagine e scarica il volantino
L’orgoglio dei papà di tutto il mondo, per la prima
volta nella storia, correrà e marcerà a Roma.
Oltre 100 associazioni di tutto il mondo aderiranno ad un evento
mai realizzato prima.
In collaborazione con la Maratona di Roma.
PERCHE'
DADDY'S PRIDE? 1
FIGLIO = 2 GENITORI + 4 NONNI
per sempre....
PROGRAMMA:
15 – 16 – 17 MARZO:
Stand del Daddy’s Pride all’interno del MARATHON
VILLAGE, Palazzo dei Congressi, Eur.
18 MARZO:
ORE
8: Raduno in Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia).
ORE 9: “Passeggiata” di un 1 km con la Stracittadina
della Maratona di Roma.
A disposizione 100 pettorali (e gadget) gratuiti offerti dalla
MdR.
ORE 10 - !5 : RADUNO GENERALE PER I PREPARATIVI DELLA MARCIA:
distribuzione magliette, cappellini, palloncini, bandiere etc.
ORE 15.30: PALCO offerto dalla MdR. Spettacolo e Comizio in
Piazza Madonna di Loreto.
ORE 17.00 : GRANDE E IMPERDIBILE MARCIA MONDIALE PER VIA DEI
FORI IMPERIALI FINO AL COLOSSEO.
19
MARZO (SAN GIUSEPPE):
DALLE
ORE 8 ( PER TUTTO IL GIORNO) comincia LA GIORNATA MONDIALE DI
RACCOLTA SANGUE IN TUTTI GLI OSPEDALI PER BAMBINI.
A ROMA AL BAMBIN GESU’.
ALTRE INIZIATIVE verranno comunicate o inserite sul sito www.daddyspride.it
Sede
provvisoria:
via dei Buonvisi 97, 00148
Roma
www.daddyspride.it
COMITATO ORGANIZZATORE:
ARMATA DEI PADRI
(movimento pacifista in difesa dei figli)
FIGLI
NEGATI (dott. Giorgio Ceccarelli) –
www.figlinegati.it - 3392753088
PAPA’ SEPARATI LOMBARDIA (Domenico Fumagalli)
www.papaseparatilombardia.org - 3489501305)
CARO PAPA’ (Gerardo Mercurio)
www.caropapa.com - 3334128791
ALCUNE
DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI:
PAPA’
SEPARATI E FIGLI TORINO, FIGLI LIBERI, COMITATO FIRENZE C’E’,
FALSI ABUSI, PAPA’ SEPARATI NOVARA, PAPA’ SEPARATI
VARESE, PAPA’ SEPARATI BRESCIA, U.S.E. LAZIO,
ASSOCIAZIONE UOMINI CASALINGHI, GESE FOGGIA, FIGLI CONTESI SARDEGNA,
E.N.D.A.S. LAZIO, PAPA’ SEPARATI ONLUS- FIGLI NEL CUORE,
CENTRO STUDI SEPARAZIONI, ASSOCIAZIONE LA LUNA DEI PADRI, COMITATO
TROVIAMO I BAMBINI, ARVU (Associazione Romana Vigili Urbani),
LA VOCE DEI GENITORI PER SEMPRE,
FATHER’S 4 JUSTICE, SOS PAPAMADRID (la Asociación
Pro-Derechos del Niño de España), ASS. GAPADESHI
(ARGENTINA), ACCIONES POR LA JUSTICIA (AXJ) de España,
ACTION FOR JUSTICE (AFJ) USA,
CUSTODIA COMPARTIDA YA de Valencia, PIP (Padres por la Igualdad
Parental Chile), I.G.M. PADRI SEPARATI (Swisse), (ARGENTINA),
A.C.I.PA.MA. Asociación dall'uguaglianza del Padre e
della Madre (SPAGNA),
PAPPA-BARN (Dad-Children -Svezia), OTAC.BA ( Bosnia - Sarajevo),
ASSOCIACION DE PADRES SEPARADOS ( COSTA RICA ), AGNA –
ASSOCIAZIONE GENITORI NON AFFIDATARI (CH), ASOCIACION TABASQUEÑA
DE PADRES DE FAMILIA SEPARADOS (MESSICO), PADRES HOY, LA PLATA,
F.A.C.I.C.C. federazione delle Associazioni Catalan dall'uguaglianza
e Custodia Comune (SPAGNA).
ROMA:
DOMANI ARMATA DEI PADRI PER IL DADDY'S PRIDE
Roma, 17 mar. - (Adnkronos) - Migliaia di papa'
provenienti da tutto il mondo parteciperanno domani a Roma al
Daddy's Pride sfilata che si terra' alla vigilia della Festa
del Papa' di lunedi'. Quest'anno la sfilata e' stata organizzata
in collaborazione con la Maratona di Roma, i papa' sfileranno
in via dei Fori Imperiali, con partenza da piazza Madonna di
Loreto a piazza Venezia. "Non sara' piu' la festa del papa'
separato, come nei tre anni precedenti - hanno dichiarato gli
organizzatori- ma la festa di tutti i papa' che vogliono marciare
per difendere il diritto inalienabile di ogni bambino ad avere
due genitori e quattro nonni, per sempre". Alla manifestazione
hanno aderito oltre cinquanta associazioni di tutto il mondo.
Edizione
da record per la Maratona di Roma
15mila atleti alla maratona di Roma:12.078 arrivati, vince il
keniano Kemboi ma muore un partecipante
Articolo
Numero:16688 del 18 Marzo 2007
Roma,
Con lo striscione "Liberate Daniele" si apre la XIII
Maratona di Roma.
Pronosticare per la tredicesima edizione della Maratona romana
una doppietta keniana non era certo difficile, come per nessuna
altra gara di fondo.
Il keniano, Elias Kemboi Chelimo , 23 anni, con un personale
di 2h13'40" a Nairobi nel 2005 chiuse al quattordicesimo
posto l'ultima maratona di New York, e ha vinto con 2 ore 09
minuti e 36 secondi.
La
ventottenne algerina, Souad Ait Salem , specialista delle corse
su strada, ha fatto gara a sé, con il tempo record di
2 ore 25 minuti e 08 secondi, ha preceduto la keniana Hellen
Kimutai grande favorita della vigilia.e la serba Helena Javornik.
Primi azzurri, e nuovi campioni nazionali, Migidio Bourifa (quarto
con il tempo di 2 ore 10 minuti 30 secondi) e Ivana Iozzia (ottava
con il tempo di 2 ore 35 minuti 26 secondi).
Sono stati loro i veri protagonisti della giornata.
Purtroppo
ciò che ha rotto i cuori di tutti gli sportivi, ciò
che ha rotto gli applausi , la festa e ci ha fatto ritornare
al pensiero e alla sofferenza , con mesto e triste dolore è
stato l'annuncio della morte di uno dei concorrenti.
Il tragico accaduto nel corso della Maratona sembrava non potesse
essere realtà. Al 40” Km del percorso, precisamente
a Viale Aventino , al civico 67, uno dei partecipanti, tesserato
per la società Assindustria Padova, di cui per rispetto
non forniamo il nome, correva con il Pettorale numero 3458,
ed è stato colto da arresto cardiaco alle 12,56 ed immediatamente
soccorso dalla struttura medica della Maratona della Città
di Roma, chiamata a sua volta dal 118.
L'unità
mobile di rianimazione ha provveduto al trasporto con un'autoambulanza
sino al vicino S,Giovanni e li il Signore è deceduto.
I microfoni posizionati all'arrivo dei Fori Imperiali sino al
termine della manifestazione sono stati spenti dalle 15,25
Erano
inoltre presenti "I papà di tutto il mondo",
oggi a Roma, alla vigilia della festa di San Giuseppe.
Si marcia in difesa dei bambini ad avere tutti "solo 2
genitori e 4 nonni". E' il Daddy's Pride, la giornata dell'orgoglio
dei papà, organizzata dall'associazione "Armata
dei padri" in collaborazione con la maratona di Roma. Laura Petringa
Padri
separati, in marcia contro l'oblio
Non solo padri cui le consorti negano di incontrare i figli,
ma anche mogli e figli hanno partecipato al corteo che ha sfilato
lungo i Fori Imperiali, con striscioni e migliaia di palloncini
bianchi con la scritta nero-rossa "I love papà".
Alla giornata del Daddy's Pride (l'orgoglio dei papà)
hanno preso parte alcune centinaia di persone provenienti da
varie parti d'Italia e anche da paesi esteri, come Bulgaria
e Svezia. Il corteo è stato organizzato dall'Armata dei
padri, composta da tre associazioni: Figli negati, Caro papà
e Papà separati. Tra gli striscioni, uno chiedeva la
liberazione di Daniele Mastrogiacomo. Il corteo, aperto da una
scritta "Mai più figli rapiti", è sfilato
in allegria con tanti striscioni e qualche papà mascherato.
"Quest'anno vogliamo diffondere un messaggio d'amore per
tutti i padri - ha sottolineato il presidente di Figli negati,
Giorgio Ceccarelli - e dire che i papà ci sono, contro
ogni indifferenza". Ansa
Sarà
la “carica” dei papà, separati e non, che
attraverseranno la città per mostrare a tutto il mondo
il proprio orgoglio di padre. Sono oltre 50 le associazioni
che hanno aderito al Daddy’s Pride e le famiglie ripeteranno
davvero in tutte le lingue quanto sia importante avere due genitori.
Il
programma Alle 8 raduno in piazza Madonna di Loreto (Piazza
Venezia) e a partire dalle 9 i papà più “volenterosi”
si uniranno ai maratoneti per la Stracittadina correndo per
un chilometro. La Maratona di Roma ha offerto 100 pettorali
e gadget. Dopo le 10 inizieranno i preparativi per la marcia,
con la distribuzione di magliette, cappellini, palloncini e
bandiere. Sarà una mattinata di giochi per i più
piccoli con gli animatori dell’agenzia black and white
animation di Frosinone. Alle 15.30 è previsto uno spettacolo
al quale seguirà il comizio, sempre in Piazza Madonna
di Loreto, con la premiazione dei papà dell’anno.
Alle 17 partirà la marcia che attraverserà via
dei Fori Imperiali per raggiungere il Colosseo.
I
premiati Il premio papà dell’anno sarà conferito
ex equo a due padri: Nicola De Martino, che ha combattuto con
ogni mezzo per rivedere il figlio Luca, portato via in Australia
dalla mamma, e Ferruccio Calò, “super papà”
di 44 anni con ben 11 figli.
Gli
“sponsor” L’Acqua Santa Croce, da sempre attenta
ai temi di carattere sociali, ha aderito al Daddy’s Pride
e metterà a disposizione dei partecipanti bottiglie d’acqua.
Altrettanto sensibile l’azienda “Biscotti Gentilini”
che offrirà pacchi di biscotti per i piccoli partecipanti.
Gli
striscioni Ad aprire il corteo ci sarà la scritta “Liberateli”
con ai lati le foto del piccolo Ruben Bianchi, rapito dalla
mamma svizzera, e del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo,
papà di due figli. “La storia siamo noi”
è l’altro slogan scelto dai papà, con il
simbolo dell’Armata dei Padri, perché sono stati
loro a riportare a livello mondiale l’attenzione sul ruolo
del padre. In aria voleranno centinaia di palloncini con il
simbolo della giornata.
Il
simbolo Il logo della manifestazione, “I love”,
nasce da un’idea di Giorgio Ceccarelli, supportata dalle
altre associazioni e soprattutto dai papà.
La
solidarietà Domani, i papà doneranno il sangue,
perché a partire dalle 8, per tutto il giorno, si celebra
la giornata mondiale di raccolta sangue in tutti gli ospedali
per bambini, a Roma al Bambin Gesù.
Non
solo atleti e maratoneti si sono dati appuntamento ieri in via
dei Fori Imperiali. Per il primo anno, tenuta a battesimo dalla
Maratona di Roma, ed in occasione della festa del papà,
è andato in scesa il “Daddy’s pride”,
l’orgoglio di esser padri.
Sono più di 50 le associazioni che hanno aderito all’evento
e molti i papà provenienti da tutto il mondo, insieme
in corteo per «sensibilizzare l’opinione pubblica
sui diritti dei padri genitori».
Perché esser padri, dicono gli organizzatori, «rientra
nel diritto inalienabile di ogni bambino ad avere due genitori
e quattro nonni, per sempre», e il movimento internazionale
pacifista Armata dei Padri (Figli Negati, Papà Separati
Lombardia e Caro Papà) è sceso in piazza proprio
per far sentire la voce di tanti padri che non hanno più
alcun diritto sui propri figli. Come Salvatore G. che da 9 anni
non vede i suoi figli. Ad aprire il corteo lo striscione Daddy’s
pride, ma anche le foto di due italiani e la scritta «Liberateli».
Si tratta del piccolo Ruben, rapito dalla madre svizzera, e
di Daniele Mastrogiacomo, papà di due figli. Nel corso
della giornata c’è stata anche la premiazione «Papà
dell’anno».
Per la prima volta ad aggiudicarsi il premio due padri in ex-aequo:
Nicola De Martino (per aver combattuto con tutti i mezzi pacifici
consentiti - ma anche scioccanti come l’aver tentato di
darsi fuoco in tv - per rivedere il figlio portato via dalla
madre in Australia e mai più rivisto per 13 anni; «Rifarei
lo stesso gesto in tv ma mi organizzerei meglio» ha detto),
e Ferruccio Calò, papà di 44 anni, di Verona,
sposato con ben 11 figli, portavoce di una richiesta allo Stato
di aiuti economici alle famiglie numerose. foto
cronaca
19 marzo 2007
Daddy's Pride, papà in piazza per i figli
nel
giorno della Maratona sfilano anche i papà
In
centinaia hanno preso parte all'iniziativa dell'Armata dei padri,
che da anni combatte per vedere riconosciuti i diritti del genitore
dopo il divorzio dalla consorte. La storia di Alessandro
Non
solo padri cui le consorti negano di incontrare i figli, ma
anche mogli e figli hanno partecipato ieri pomeriggio al corteo
che ha sfilato a Roma, lungo i Fori Imperiali, con striscioni
e migliaia di palloncini bianchi con la scritta nero-rossa ''I
love papa'''. Alla giornata del 'Daddy's Pride' (l'orgoglio
dei papa') hanno preso parte persone provenienti da varie parti
d'Italia e anche da paesi esteri, come Bulgaria e Svezia. Il
corteo e' stato organizzato dall''Armata dei padri', composta
da tre associazioni: Figli negati, Caro papa' e Papa' separati.
Tra gli striscioni, uno chiedeva la liberazione del giornalista
Daniele Mastrogiacomo.
Il
corteo, aperto da una scritta ''Mai piu' figli rapiti'', e'
sfilato in allegria con tanti striscioni e qualche papa' mascherato,
come e' il caso di un Flash Gordon e di un Superman. In particolare
e' stato sottolineato il frequente atteggiamento dei giudici
a favore delle madri nell' applicazione della legge sull'affidamento
condiviso che mette su uno stesso piano le figure della madre
e del padre in quanto ad affidamento.
Roma,
anche la Ge.Se alla marcia dell’orgoglio paterno
L’associazione di Foggia “Genitori Separati”
ieri pomeriggio ha marciato insieme ad associazioni provenienti
da tutto il mondo, per difendere il diritto di ogni bambino
ad avere due genitori
di
Laura Armillotta
Un
momento del Daddy’s Pride
Foggia- Oltre 2.000 persone hanno preso parte ieri a Roma al
Daddy’s Pride. Alla IV edizione della marcia dei papà,
per la prima volta hanno marciato pacificamente oltre 50 Associazioni
provenienti da tutto il mondo (Argentina, Costa Rica, Messico,
Cile, Canada, Australia). A rappresentare la Puglia è
stata l’associazione "Genitori Separati" di
Foggia, partita domenica mattina dal capoluogo dauno, con una
delegazione di circa 50 persone. Il corteo mondiale, organizzato
dal movimento internazionale pacifista "Armata dei Padri",
è partito nel pomeriggio da piazza Madonna di Loreto,
al termine della maratona di Roma 2007 ed ha percorso le stesse
vie centrali della gara appena conclusa. Non solo papà.
Anche mamme, figli e nonni hanno sfilato per le strade della
capitale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul diritto
della bigenitorialità a favore dei figli.
"Nonostante l’approvazione della riforma del provvedimento
sull’affido condiviso - ha spiegato Antonio De Leonardis,
presidente della Ge.Se - nelle aule giudiziarie i padri vengono
ancora penalizzati. La legge viene disattesa in gran parte dei
tribunali d’Italia, e la situazione del tribunale di Foggia
non è diversa dagli altri. I dati dell’Istat rilevano
che soltanto il 2,6% dei casi relativi agli affidamenti dei
minori in materia di separazione e divorzio sono affidi congiunti".
(Pubblicato il 19/03/07 - 19:07)
22/03/2007 - blog_pelosi - Maratona, è meglio 'e Pelè
Basterebbero i numeri. Più di quindicimila iscritti,
più di dodicimila arrivati, più di un record battuto
(non vedenti, retrorunning, miglior prestazione al femminile
e non solo). Quelli certificano che orma la Maratona di Roma
non è "solo" il più grande evento sportivo
italiano, ma è anche una delle più grandi maratone
a livello internazionale. Forse basterebbero anche le emozioni
di chi l'ha vissuta da dentro. Di chi su Via Ostiense si è
girato per incoraggiare i disabili che passavano in senso opposto
e si è visto a sua volta incoraggiato proprio da loro;
di quello spagnolo che su via della Conciliazione ha staccato
il suo compagno di corsa di qualche metro e si è messo
a correre all'indietro mentre l'amico estraeva un telefonino
e gli scattava una foto, in corsa, con San Pietro sullo sfondo;
di quel tapascione che si è ritrovato con la gamba sinistra
fuori uso, ha corso gli ultimi 13 chilometri zoppicando e probabilmente
non sarebbe arrivato lo stesso al traguardo in 3 ore e 46 minuti
se tanti sconosciuti non lo avessero invitato, superandolo o
guardandolo dal ciglio della strada, a continuare. Che poi sarei
io, tanto vale dirlo, piuttosto che scrivere di me stesso in
terza persona. Basterebbe anche solo l'atmosfera. Non c'è
mai stata tanta gente lungo il percorso e così partecipativa.
Non un clacson fuori posto degli automobilisti, non una lamentela
di chi non riusciva ad attraversare la strada, solo tifo e applausi.
Ma quello che, quest'anno, ha veramente reso grande
la Maratona di Roma è stato l'essersi imposta come l'evento
centrale della domenica. Il "Daddy's Pride" si è
subito gemellato con la corsa, la partita della Lazio
è stata piazzata alle 20.30, come quella della Virtus,
originariamente programmata alle 12, cioè con la gara
in pieno svolgimento. Perfino New York, per un giorno, si dedica
solo alla Maratona. Chissà, forse un giorno potrà
succedere anche qui. Continuano a mancare i "big",
vero, ma perché non godersi semplicemente quella che,
anche ai vertici, è stata una bella gara con un grande
tempo? A proposito di tempi, perché non dare il giusto
risalto al fatto che nella media dei primi classificati Roma
ha già superato New York? E se proprio si vogliono i
"big", gli stessi vanno ingaggiati. E per farlo serve
un sostegno ad alto livello che la Maratona di Roma ancora non
ha, anche se, indiscutibilmente, lo merita. Non lo meritano
solamente quei podisti che, alla partenza, invece che stare
in fila 5 minuti in più ai bagni chimici, preferiscono
deturpare monumenti che stanno lì da centinaia di anni
prima di loro...
Ma dopo quello che fa il fratello della sorella di Stefansson,
a chi interessa più della sorella di Stefansson? Broadbobo
ha 1/3, gli altri 0/3 e se Scannavacca è stato escluso
in favore di Pez è solo perché nel rugby il gruppo,
la squadra, viene prima di qualsiasi individualità. E
se una spicca un po' troppo, meglio sacrificarla in qualche
occasione. Detto ciò, r.v. ormai non si vede più,
non scrive più, non lavora più. Ma le cose che
faceva prima r.v. adesso le fa c.d.s. Qualcuno ha, finalmente,
capito qualcosa? Ovviamente per cenare con la sorella di Stefansson
bisogna anche rispondere ad altre due domande. 1-Perché
la moglie del general manager del Montepaschi Siena sta sempre
in panchina, pur non potendoci stare? 2-Perché tutti
i giornali di ieri davano spazio alla tesi difensiva della Benetton
Treviso e nessuno spiegava le ragioni dell'accusa?
All
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