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MARZO 2005 - ROMA - FESTA DEL PAPA'

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TG5
- Figli Negati
Daddy's Pride 2005 |
Corriere
della Sera
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Corriere
della Sera |
Il
Messaggero |
Ansa.it
Enrico Caroli
in partenza per
Assisi |
L'Armata
dei Padri, movimento per i diritti dei figli dei genitori separati,
organizza a Roma, la seconda edizione della festa del Papà
con figli rapiti.
Le leggi e le istituzioni attuali non tutelano i diritti dei
nostri figli ad avere sempre due genitori, anche quando questi
si separano.
Come a Plaza de Mayo, a Buenos Aires, centinaia di papà
e mamme, provenienti da tutta Italia, porteranno le foto dei
figli scomparsi, desaparecidos.
Oggi, in Italia, è più
grave rubare una mela che far sparire un bambino.
E' assurdo!
Incredibile!
L'inasprimento e l'istituzione della pena per il genitore
rapitore o che nasconde i figli o ne impedisce la regolare visita
al genitore non affidatario, è indispensabile.
Alla manifestazione parteciperanno genitori, nonni, figli e
gente comune.
APPELLO
A TUTTI I CITTADINI ITALIANI
PARTECIPATE INSIEME A NOI PER I DIRITTI
DEI NOSTRI E DEI VOSTRI FIGLI
P
R O G R A M M A
Mattina:
Ore 11.00 : RADUNO in piazz.le Madonna di Loreto - 1 minuto
di silenzio (per i diritti del padre).
Ore 11.15 : PARTENZA del papà Enrico Caroli, in bici,
fino ad Assisi, con un messaggio d'amore
CUORE DI PAPA' = CUORE DI MAMMA.
Ore 12.00 : Partenza del Corteo lungo via dei Fori Imperiali.
Ore 13.00 : Comizio in Plaza de Mayo (piazzale del Colosseo).
Ore 14.30 : PREMIAZIONE PAPA' DELL'ANNO 2004: Jason HATCH, il
batman di Londra.
Ore 14.00: PREMIAZIONI NONNI dell'ANNO: Tosca TADDEI (nonna
Titty) e Anselmo CAPPONI.
Ore 15.00 : FINE COMIZIO - lancio dei palloncini con le foto
dei figli desaparecìdos.
Pomeriggio:
Parco scuola del Traffico all'Eur:
piazza Barcellona 10, tel. 06.5915725 - sconto del 50%
Sera:
Ore 20.30 : GRANDE FESTA al Ristorante La Carovana in Viale
di Vigna Pia n.33.
info 3392753088.
HA ADERITO IL CO.N.GE.S. (COORDINAMENTO NAZIONALE GENITORI SEPARATI):
FIGLI NEGATI - GEFIS ( GENITORI DI FIGLI SEQUESTRATI)
ASS. CARO PAPA' - ASS. GENITORI SEPARATI
Coordinatori
Nazionali
Dott.Giorgio Ceccarelli (3392753088)
Ass. Figli Negati - www.figlinegati.it
Domenico Fumagalli (3489501305) - Antonio Matricardi (3357510577)
Ass. Papà Separati - www.papaseparati.it
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Jason
Hatch: Il Batman di Londra è giunto a Roma.
Jason Hatch ha guidato Sabato 19/03/2005, giorno della FESTA
DEL PAPA', la rivolta dei padri italiani che si è tenuta
presso il monumento del Colosseo a Roma con sfilata per via
dei Fori Imperiali.
Numerosissimi sono stati i papà partecipanti alla marcia.
Incredibile e sintomatico, anche il numero di mamme
partecipanti alla marcia e solidali con il nostro movimento
ed i nostri scopi.

BATMAN ha guidato il corteo lungo tutto il percorso
Jason
è stato premiato come "Papà dell'anno 2005".
Fra
queste fotografie, scattate anche al suo arrivo, presso l'Aeroporto
di Ciampino di Roma, Jason compare in compagnia di Giorgio
Ceccarelli (presidente dell'associazione Figli Negati)
e di Titti, la nonna dell'anno 2004, sig.ra
Tosca Taddei.
La sig.ra Taddei si batte per la sua nipotina rapita anni fa
ed espatriata in Danimarca.
In
un'altra fotografia si può notare Giorgio Ceccarelli
con Jason ed il papà Enrico Cori.
Enrico, esempio di equilibrio e sobrietà umana oltre
il limite immaginabile, da sette anni cerca sua figlia Valentina,
affidatagli dal tribunale ma poi rapita
dalla madre e mai più tornata.
Molte
sono le positive impressioni ed i momenti di forte commozione
che la pur festosa marcia ci ha riservato.
Molti sono stati e sono sempre, i papà che hanno gridato
alla gente ed ai media il loro dolore di papà discriminati
dalla giurisprudenza italiana, del tutto inadeguata nella gestione
del problema ormai sociale dei genitori separati.
Si
separano i genitori e non i genitori dai figli
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MAI PIU' PAPA' A TEMPO -
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Giorgio Ceccarelli
intervistato da La7 >>>> |
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MantovachiamaGarda
- numero di Aprile 2005
7
marzo 2005
Quando il papà si mette a fare Batman
Padri separati in marcia per l’approvazione della legge
sull’affido condiviso
Giulia Salvagni
Il
Batman ingleseBatman non vola più si arrampica.
Aristocratici palazzi, paludati tribunali, sonnolenti parlamenti
sono diventate le sue mete preferite.
Sono in particolare gli obiettivi di attacco dei “Fathers
4 Justice” per rendere nota la loro protesta, aggiungendo
un pizzico di ironia; forse per il divertimento dei propri bambini.
Lo scorso settembre, a Londra, un papà in calzamaglia
da pipistrello ha mirato molto in alto: il balcone di Buckingham
palace, da cui la regina saluta il popolo in occasione delle
feste nazionali.
Giunto alla meta ha srotolato, davanti alla folla incuriosita,
agli agenti in allarme ed agli operatori televisivi, lo striscione
della sua Associazione.
Risate, commenti, applausi per una pubblicità che ha
girato i network di tutto il mondo.
Lo scorso mese, il tetto del tribunale di Utrecht è stato
l’obiettivo di un altro padre-Batman, un militante olandese
della stessa organizzazione.
Il movimento dei “Fathers 4 Justice” vuole attirare
l'attenzione sui problemi che i genitori di sesso maschile incontrano
dopo la separazione.
È composto da una squadra agguerrita e globalizzata che
comunica ovunque tramite internet.
Dall’Australia all’Italia, dagli Stati Uniti alla
Germania, dall’America Latina al Canada, tutti lottano,
senza distinzioni politiche, ideologiche o sociali, contro una
giustizia che viene accusata di parzialità a favore delle
madri separate e contro un sistema che li costringe, così
dicono, a diventare padri assenti.
Il problema non è solo nelle leggi ingiuste, è
una questione culturale.
La legge è l’espressione della cultura di chi la
crea, della sua capacità di comprensione, della sua visione
del mondo.
Secondo i padri separati, chi fa le leggi e gestisce la giustizia,
nel 90% dei casi ha una visione del rapporto uomo-donna che
risale allo scorso secolo, che non riesce a comprendere l’evoluzione
sociale avvenuta negli ultimi cinquant’anni all’interno
delle coppie, con tutte le contraddizioni che vi si muovono
anche per il grado di emancipazione conquistato dalle donne.
E’ un problema culturale che, tuttavia, si salda con la
drammaticità della crisi familiare e con la difficoltà
a gestire il conflitto che spesso si scatena fra uomo e donna.
Una drammaticità che diventa problema psichico per le
difficoltà personali e la carenza di adeguati supporti
nella elaborazione e costruzione di una identità genitoriale
“separata”.
Non è un caso che le associazioni dei padri siano presiedute
soprattutto da psicologi, se non da avvocati.
In Italia i separati si stanno organizzando per la prossima
marcia del 19 marzo (in occasione della Festa del papà)
dove si prevede una massiccia partecipazione con manifestanti
provenienti da tutta l’Italia.
Si lanceranno slogan per chiedere l’inasprimento della
pena per il genitore che rapisce il figlio.
Difatti le attuali leggi italiane, a condanna definitiva in
Cassazione, non prevedono neppure il fermo di polizia.
Nel resto d’Europa, invece, il sequestro di minore viene
considerato come reato grave e sanzionato.
Si chiederà a gran voce di accelerare l’iter della
proposta di legge per l’affido condiviso (pdl 66 - testo
unificato Paniz 3) che deve essere approvato Parlamento.
“Il testo giunto in aula non è soddisfacente –
commentano dall’Associazione papà separati di Milano,
dà troppa discrezionalità ai giudici nel decidere
sulla possibilità di dare l’affido condiviso”.
È di certo un momento importante anche perché
è la prima volta che il pdl sulla riforma della legge
sulla separazione arriverebbe alla discussione delle Camere.
La battaglia per arrivare all’approvazione di un testo
ottimale sarà senz’altro impegnativa.
Nel nostro Paese si contano un milione e 300mila separazioni.
Le separazioni sono sempre momenti carichi di tensioni che coinvolgono,
contando i due coniugi, i quattro nonni e una media di un figlio
a coppia, circa nove milioni e 100mila cittadini.
Sono conflitti che generano ferite psichiche che si portano
dentro per un’intera vita.
Le rivendicazioni si amplificano da entrambe le parti.
Senza rendersene conto spesso ci si fa scudo dei figli, ostaggi
indifesi di battaglie feroci.
Battaglie nelle quali prendono parte anche i nonni, ciechi alleati,
quasi mai saggi e obiettivi.
Insomma, un quadro familiare drammatico di fronte al quale il
sistema legislativo italiano è inadeguato.
Ne è la prova l’aumento degli omicidi e dei suicidi
in questo ambito.
L’ultimo rapporto Eurispes registra 157 omicidi-suicidi
avvenuti solo nel 2003 in Italia (mentre dal gennaio 1994 al
mese di giugno 2002 si sono verificati 560 casi di omicidi-suicidi
che hanno portato 761 vittime).
L’elemento comune a questi eventi è sempre l’alta
conflittualità della coppia che si riversa sul tema dell’affidamento
dei minori.
Il nodo infatti, dicono le associazioni, è tutto qui:
riconoscere i figli come soggetti di diritto, aventi quindi
il diritto di continuare ad avere due genitori, non uno di serie
A e uno di serie B.
Sullo sfondo di questo amaro panorama si muovono i nostri Batman,
eroi in carne ed ossa delle piccole-grandi azioni quotidiane.
Le associazioni di italiani sorgono a decine, ed hanno iniziato
a prendere esempio dai loro amici nord-europei.
Il presidente dell’associazione “Figli negati”
e fondatore dell’Armata dei padri (movimento per i diritti
civili dei genitori separati, dei figli e dei nonni), con all’attivo
24 manifestazioni di piazza nell’ultimo anno, è
Giorgio Ceccarelli che racconta: “Per solidarietà
con il Batman inglese di Buckingham palace, 30 attivisti si
sono vestiti da Batman sotto il Colosseo; per solidarietà
con il padre inglese che si è ammanettato al polso del
ministro inglese, in occasione della Festa nazionale dell’infanzia,
altri militanti hanno manifestato in piazza Montecitorio con
le manette ai polsi.
Legheremmo volentieri al nostro dolore per i figli negati tutti
i parlamentari che da 34 anni impediscono senza vergogna ogni
tipo di riforma del diritto di famiglia, tenendo ibernato il
nostro Paese rispetto al resto del mondo”.
E informa che il tribunale che ha ricevuto l’alloro dei
padri italiani è Alba, in provincia di Cuneo, dove il
90% delle sentenze prevede l’affido congiunto dando la
patria potestà ad entrambe i genitori.
Invece nella media nazionale i giudici assegnano l’affido
congiunto solo nel 5% dei casi.
Alla domanda: “Molti padri tuttavia non hanno così
tanto interesse a seguire i propri figli, né sono puntuali
con gli assegni familiari.
Che ne dice di questi casi?”.
Ceccarelli risponde: “Vogliamo una legge che sia molto
decisa nel punirli.
Dobbiamo però valutare sempre se il mancato assegno di
mantenimento corrisponde a malafede o a problemi di povertà.<br>
In questo secondo caso lo stato deve aiutare le famiglie separate
bisognose e non accanirsi ingiustamente contro chi non può
pagare.
Ci stiamo impegnando per una legge giusta per tutti, per le
donne e per gli uomini.
Diverse donne si sono già rivolte a noi, anche a loro
capita di trovarsi in situazioni analoghe a quelle dei padri
separati.
Tuttavia insisto nel dire che per noi sono prioritari i diritti
dei figli.
Devono poter avere sia padre che madre in ugual misura anche
dopo la separazione.
E sapesse invece quante storie di crudeltà raccolgo ogni
giorno!<br> Un punto che contestiamo al pdl 66 è
la mancanza di sanzione.
Una bella legge priva di sanzione efficace è come una
legge morta.
Inoltre, secondo me e secondo la Cassazione, il diritto di visita
dovrebbe essere allargato anche ai nonni”.
Il raduno per la manifestazione del 19 marzo sarà a Roma,
a piazzale Loreto alle ore 11 e giungerà fino al piazzale
del Colosseo.
Prima della marcia il papà Enrico Caroli partirà
in bicicletta fino ad Assisi per portare al sindaco una maglietta
con scritto lo slogan “Cuore di papà = cuore di
mamma”.
Sono previste diverse iniziative collaterali, tra le quali la
premiazione del Batman inglese, Jason Hatch, che sarà
nominato “Papà dell’anno”, verrà
premiata la nonna dell’anno Tosca Taddei, e il nonno dell’anno
Anselmo Capponi.
Altre iniziative gratuite saranno: la proiezione dei film “Mrs
Doubtfire” e “Kramer contro Kramer”; per finire,
madri, padri e figli tutti al ristorante!
Info: www.figlinegati.it

Superhero demo takes off in Italy
By Martin Penner in Rome
INSPIRED by Jason Hatch’s Batman exploit
at Buckingham Palace, 50 Italian fathers protested in front
of the Colosseum this weekend, many of them dressed as the crime-busting
superhero.
The
demonstrators, who claim to have been deprived of their children
by vindictive spouses and unfeeling judges, said that they were
in e-mail contact with Mr Hatch and had received a message of
support from him.
“We’re here to support the struggle of fathers facing
the tragedy of children denied them,” Giorgio Ceccarelli,
the protest leader, said from behind his Batman mask. “Jason
Hatch represents the pain of so many British and Italian fathers.”
The protesters, the Armata dei Padri (Fathers’ Armada),
are campaigning for a change to divorce and separation procedures
that would guarantee fathers regular contact with their offspring.
The Italian parliament is scheduled to begin debate on a Bill
that would make joint custody the norm. If parents could not
agree, they would be obliged to turn to mediation services.
Matt O’Connor, the head of Fathers 4 Justice, said that
the group had received support from fathers around the world
wanting to set up similar campaigns.